Forgive and Forget ……

Le magnifiche “consulenze pubbliche” di Comuni,Province e Regioni…detto anche:il magnifico sperpero di soldi….sempre pubblici

Secondo la Corte dei Conti, ogni anno in Italia vengono spesi circa 2 miliardi di €uro in consulenze pubbliche (circa 275 mila), figure professionali che servono per risolvere le “emergenza di tutti i giorni quando i dipendenti statali si trovano in difficoltà”.Fin qui tutto apparentemente chiaro e, soprattutto, utile alla causa.Se però si inizia ad analizzare bene gli incarichi che vengono svolti durante queste consulenze,si rendiamo conto che il più delle volte risulta questi lavori sono più o meno inutili o,quantomeno,bizzarri;in altri casi sono dei “doppioni” ai già abbondanti dipendenti pubblici,quelli….un po’ più pigri.Ma entriamo più nei dettagli elencando alcune delle mansioni svolte recentemente in giro per l’Italia.

MILANO
Letizia Moratti e i regali agli amici – Wilma De Angelis ha ricevuto 12.124 euro per una consulenza sulla sicurezza alla Polizia stradale. Mentre Red Ronnie per curare l’immagine del sindaco riceve 105 mila euro e Alain Elkann, individuato come “soggetto idoneo a fornire supporto al sindaco nel piano di comunicazione strategica e integrata del Comune”, ha portato a casa 37.498 euro. L’ex sindaco di Milano Letizia Moratti è la regina delle consulenze. Durante il suo mandato ne ha distribuite circa tremila per una cifra che sfiora i 48 milioni di euro. 400 mila euro li assegna al “garante tutela animali”, Gianluca Comazzi. Che non è un veterinario di fama internazionale, ma era candidato nella lista Moratti, non eletto. 379 mila euro finiscono invece a Fabio Massimo Saldini per “assistenza e supporto specialistico alle attività per definizione del piano verde”. Saldini è un architetto noto, considerato vicino a Paolo Berlusconi. Moratti chiede aiuto anche a Manuela Di Mauro alla quale affida quattro consulenze per complessivi 50 mila euro per “attività di comunicazione”. Di Mauro è la compagna di Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale durante il mandato Moratti e candidato sindaco del Terzo Polo nel maggio 2011 proprio contro Lady Letizia. L’ex ministro dell’Istruzione investe molto nella comunicazione. A spese del Comune, ovviamente. Distribuisce venti consulenze per “attività di comunicazione”. Oltre ad Alessandro Usai, suo portavoce, che percepisce 277 mila euro, ne assegna 112 mila a Marco Pogliani per “riaffermare il programma della città” e 64 mila a Giuseppe Mazza per “slogan pubblicitari”.

MANTOVA
La difficoltà maggiore sembra essere la gestione delle carta d’identità elettronica: Maurizia Onorato incassa 42.786mila euro per il “progetto di consolidamento e razionalizzazione” dei documenti.

PARMA
400mila euro per il benessere – Il Comune di Parma è finito davanti alla Corte dei Conti per una consulenza di 50mila euro assegnata per dei lavori alla società Alfa ingegneria dell’ex assessore ai lavori pubblici, Giorgio Aiello. Il procedimento è a carico dell’ex sindaco Pietro Vignali e di altri otto assessori comunali, oltre a due dirigenti comunali, tutti firmatari del provvedimento che approvava la consulenza. Una, sarà sfuggita. Tra le tante autorizzate. Il maggior numero è finalizzato alla tutela in giudizio legale e a consulenze a studi di avvocati: complessivamente oltre 300mila euro. Necessario anche un aiuto sul fronte della comunicazione. Così il sindaco Vignali affida una “consulenza tecnica al sindaco relativo alle relazioni esterne” per 72.222 euro a Mauro Casalini. L’esborso più importante per una singola consulenza il Comune di Parma lo compie a favore diMaria Cecilia Greci: 368.967 euro per il ruolo di “responsabile agenzia ufficio di obiettivo per l’innovazione ed elaborazione delle politiche per lo sviluppo e il benessere delle famiglie”. La consulenza scade nel giugno 2012: è durata più del sindaco che si è dimesso a settembre dopo l’inchiesta per corruzione che ha coinvolto l’assessore Paolo Bernini e altri dirigenti.

LUCCA
A Lucca cercano di fare un censimento dei colombi e poi d’informare la cittadinanza al prezzo di 8 mila euro (come in Totò truffa), ma non rinunciano al corso “Qualità totale” per l’amministrazione comunale alla modica cifra di 19 mila euro. Ai lucchesi piace comunicare, dunque il sindaco Mauro Favilla (centrodestra) ha bisogno di un gruppo nutrito e costoso durante il suo mandato: un portavoce, impegnato anche per “l’elaborazione di proposte e interventi finalizzati al rilanciato qualitativo della città” (284 mila euro); un collaboratore per la “definizione e proposta di politiche e comunicazione verso l’esterno (272 mila euro); un curatore per le “attività di comunicazione del consiglio comunale” (27 mila euro). Totale: 583 mila euro. A Prato vanno di moda i valletti comunali, decine ogni anno, 400 o 500 euro a prestazione.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI PICENO)
Nel Comune in provincia di Ascoli Piceno, occorrono due collaboratori e 45 mila euro di consulenza tecnica per catalogare il patrimonio bibliotecario.

SALERNO
Ad Angri, in provincia di Salerno, Il 2010 ha fatto moltiplicare le consulenze (circa 20 mila euro l’una) per i permessi a costruire e i condoni edilizi. La task force contro l’abusivismo è costata, circa 200 mila euro. ASalerno, invece, le consulenze maggiori sono andate al direttore artistico del teatro Verdi, Daniel Oren, con 245 mila euro e a un anziano funzionario da sempre legato al Comune, Felice Marotta, che ha ricevuto 81 mila euro come “responsabile del coordinamento attuazione programma” dell’amministrazione di Vincenzo De Luca. Il sindaco, nel ‘93, alla sua prima elezione, aveva affermato che avrebbe “epurato” Marotta dal Municipio. Dopo averlo invece trattenuto come consulente, con una delibera del 30 dicembre 2011, l’ha infine nominato segretario generale del Comune. È sempre utile avere degli amministratori capaci.

LECCE
Un manager che fa risparmiare energia – Il primo giugno 2011, sindaco, segretario generale, assessori e consiglieri del Comune di Lecce ricevettero una dotta lettera per risparmiare sulla corrente elettrica: spegnere le apparecchiature lasciate in stand-by e le luci quando non si è in stanza, staccare i caricatori dei cellulari quando non in funzione, utilizzare lampade a basso consumo, adoperare meno l’ascensore, utilizzare le tende con accortezza (tenendole chiuse in estate, ma mai sui termosifoni d’inverno), utilizzare l’automobile il meno possibile e, ancora, “sbrinare il frigorifero” e “mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola”. L’Energy Manager istituito dal Comune di Lecce è costato ai cittadini 33 mila euro l’anno. Speriamo abbiano almeno risparmiato sulla corrente elettrica. L’Energy non è d’altronde l’unico manager acquisito all’amministrazione del Comune pugliese. Lecce può anche vantare una Bobby Manager: di che si occupa? Per soli 22 mila euro l’anno, la nuova figura, istituita con delibera 127 del 2010, si occupa di “animali di affezione e prevenzione del randagismo”. Il problema deve essere particolarmente sentito in città poiché la giunta già dispone di un assessore all’Igiene e Randagismo.

Provincia di CATANIA
Hanno investito 40 mila euro per attività di studio e ricerca esperto settore bioimmagini e bioingegneria, e 36 mila euro per attività di studio e ricerca esperto biosegnali e applicazioni di telemedicina. In provincia fioccano le pubblicazioni. A Gravina di Catania il portavoce del sindaco (che ha un’indennità di 6 mila euro l’anno) riceve altri 3.060 euro per produrre il periodico Gravina di Catania Informa. A Misterbianco (50 mila abitanti), la redazione di Misterbianco in Comune, frutta al suo estensore 26.928 euro l’anno.

PALERMO
A Palermo l’esperto in materia di immagine grandi eventi per il Festino di Santa Rosalia è il critico d’arte alsaziano Philippe Daverio (per 29.340,90 euro).

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI)
Il sindaco ha un esperto in materia di rapporti con il mondo islamico. Per circa 50 mila euro l’anno lo fa il sociologo Khaled Fouad Allam.

Ovviamente ce ne sono tantissimi altri,ma io ho elencato solo i più…”divertenti” (se non fossero soldi pubblici ovviamente).Una cosa mi sto domandando in questo momento:ma ai piani alti del potere nessuno si accorge di questa carneficina economica?Riescono solo a vedere il problema della crisi nell’art.18,nella riforma delle pensioni e sulla necessita di disarcionare una mandria di tasse verso la popolazione per incassare?E i recenti “suicidi di Stato” davanti all’Agenzia delle Entrate?Non vengono messi in conto?

 

 

Una Risposta

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